Progetto pilota per la “social card” modello slovacco, al via dall’estate in 5 villaggi

Il Seretario di Stato Lucia Nicholsonova

Le carte di pagamento elettroniche per le persone svantaggiate vedranno il progetto pilota partire in un paio di mesi, ha affermato il Sottosegretario al Ministero del Lavoro, Affari sociali e Famiglia, Lucia Nicholsonova, in un seminario la scorsa settimana. Secondo il Segretario di Stato, il Ministero dovrebbe annunciare una gara d’appalto per il servizio entro la fine di Febbraio, e le carte E-pay potrebbero essere consegnate alle persone socialmente svantaggiate nei villaggi di Spisky Hrhov, Cicava, Hlinne, Sverzov e Pecovska Nova Ves, nella Slovacchia orientale, entro l’estate. Altri cinque villaggi dovrebbero aggiungersi al progetto ogni sei mesi.

La carta servirà per pagare cibo, vestiario, e altre necessità di base, sostituendo le indennità, gli assegni familiari, i contributi per la nascita di un figlio e altri benefit sociali. L’introduzione delle carte, già utilizzata negli Stati Uniti, in Gran Bretagna e in altri paesi UE, intende contribuire alla lotta contro l’usura e facilitare la gestione delle risorse finanziarie delle famiglie svantaggiate.

In Italia la “social card” è stata introdotta a fine 2008 per l’importo di 40 euro mensili, e non ha avuto quel gran successo che ci si aspettava. A metà dello scorso anno risultavano in circolazione circa 650 mila carte, la metà delle quali a over-65, ma le associazioni dicevano che, pur essendoci almeno altri 200 mila soggetti aventi dirittto, non l’hanno mai richiesta per la gran complicazione dei calcoli necessari per la concessione, e l’utilizzo non piaceva a chi non voleva essere marchiato come persona in stato di necessità. Sempre a metà 2010, a un anno e mezzo dal lancio, soltanto un terzo dei fondi a disposizione per il triennio erano stati utilizzati. A fine 2010, comunque, i fondi per la social card sono stati azzerati. Un po’ un controsenso che, proprio nel bel mezzo di una crisi globale, si taglino i fondi per chi ha meno.

Secondo i dati del Ministero sono circa 180.000 le persone che sono in stato di bisogno al momento in Slovacchia.

Secondo Brian Claire, della società J.P. Morgan, è la miglior forma di dare denaro per migliorare il tenore di vita di queste, ha affermato al seminario. «Le abbiamo collaudate molto bene in Lousiana, dopo la furia dell’uragano Katrina, quando molte persone si sono trovate in difficoltà finanziarie e hanno perso le loro case. Le carte sociali sono diventate uno strumento eccellente per aiutare queste persone, e allo stesso tempo era anche il miglior sistema per il Governo», ha detto Claire riguardo la sua esperienza pratica.

Il sistema delle social cards potrebbe essere applicato a tutti i tipi di sussidi statali e di assistenza, comprese le pensioni, ha poi ricordato oggi la Nicholsonova in una conferenza stampa, aggiungendo che questi sistemi hanno dimostrato di funzionare bene in altri Paesi. Le carte, che saranno distruite a partire dall’estate, dovrebbero essere estese a tutti coloro che ricevono prestazioni sociali entro la fine del mandato dell’attuale Governo in carica, nel 2014.

(Fonte Ministero del Lavoro)

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