Roma ha adottato Bratislava!

Bratislava ora nella toponomastica di Roma (foto © Margareta Musilova)

A Roma ci sono vari luoghi che portano i nomi delle capitali dei Paesi membri dell’Unione Europea. Fino ad ora ne mancava una – la capitale della Slovacchia. Io, quale direttore dell’Istituto Slovacco presso l’Ambasciata a Roma, condussi un dialogo intenso su quel tema con il Comune di Roma già dal mio arrivo nella città eterna, nel 2004. E riuscii ad ottenere dal Comune la promessa che, se fosse stato proposto uno spazio adeguato, a quello sarebbe stato attribuito il nome di Bratislava. Era un compito molto difficile – dove trovare un tale spazio nella metropoli italiana, già fin troppo piena di varie denominazioni?

Approfittando del contesto favorevole della visita di Stato del Presidente slovacco Ivan Gasparovic nel 2007, presentai al Comune, con l’appoggio dell’Ambasciatore Stanislav Vallo, la richiesta di dare il nome di Bratislava a un bello spazio verde nella prossimità del Ministero degli Affari Esteri, all’inizio della Via dei Colli della Farnesina, sulla quale si trova anche l’Ambasciata slovacca. L’importante vantaggio di quello spazio era anche la vicinanza allo Stadio Olimpico, il che poteva far sì che migliaia di tifosi, che parcheggiano ogni settimana vicino a questo luogo, potevano ricordarsene il nome.

Autorità italiane e slovacche davanti al memoriale di Dubcek (foto © Margareta Musilova)

Il Comune di Roma ha onorato la sua promessa, e ha dato l’approvazione per intitolare il detto spazio “Bratislava – Capitale della Repubblica Slovacca”. Dopo avere già la sicurezza di “avere in mano la nostra piazza”, l´Ambasciatore Vallo e io lanciammo l’idea di erigere un monumento a Dubcek sulla futura Piazza Bratislava. Il Comune, per fortuna, era favorevole anche a questa proposta. L’opera fu affidata allo scultore slovacco Igor Mosny, l’autore del busto di Dubcek che si trova davanti al Parlamento slovacco. Purtroppo, lavori condotti vicino allo slargo, insieme alla ricerca degli sponsor per il monumento, hanno spostato l’inaugurazione di qualche anno.

L'arrivo alla cerimonia del Presidente Napolitano (foto © Margareta Musilova)

Dubcek sembra essere per noi una chiave a tutte le porte in Europa, compresa quella del Presidente italiano Giorgio Napolitano, che ha accettato con piacere l’invito all’inaugurazione del monumento di Dubcek, collegato con l’inaugurazione di “Largo Bratislava – Capitale della Repubblica Slovacca”.

Con l’arrivo del Presidente Napolitano, l’Ambasciatore Vallo ha trasmesso ai presenti il messaggio del Presidente slovacco Gasparovic, nel quale si ricordava la laurea ad honoris che l’Università di Bologna conferì a Dubcek nel 1988, potendo così, sottolineava il messaggio di Gasparovic, «attirare l’attenzione del mondo sulla mancanza di libertà di cui soffrivano a quel tempo i cittadini cecoslovacchi ».

Vallo presenta a Napolitano la delegazione slovacca (foto © Margareta Musilova)

Vallo ha sottolineato che l’Italia ha contribuito a far uscire Dubcek dall’oscurità totale dopo 20 anni dalla sua eliminazione politica, nel 1968. Vallo ha citato Dubcek: «Il mio cammino di ritorno da Bratislava a Praga (dopo la Rivoluzione di Velluto, per diventare Presidente del Parlamento) è stato lungo – è passato per Roma».

L'Ambasciatore Vallo introduce la cerimonia (foto © Margareta Musilova)

Il Ministro italiano degli Affari Esteri Franco Frattini ha confermato che l’Italia seguiva con grande attenzione i tentativi di Dubcek per dare un “volto umano” al socialismo. La stessa Italia, compreso il Partito Comunista, condannò l’intervento delle truppe del blocco sovietico nel 1968, che interruppe gli sforzi di Dubcek.

Il figlio maggiore di Dubcek, Pavol, presidente della Società Alexander Dubcek, ha ricordato il principio sul quale suo padre basava tutte le sue considerazioni ed azioni: «Credo nella bontà dell’uomo», e per questo ha rinunciato ai vantaggi materiali, per perseguire i suoi ideali.

Il Sindaco di Roma Gianni Alemanno ha messo in rilievo la posizione strategica del Largo Bratislava, e del suo monumento, per il futuro. Si trova presso il Ministero degli Affari Esteri e lo Stadio Olimpico, nella zona della futura espansione di Roma, soprattutto nel settore dello sport. Tutta questa zona entrerà in gioco nella preparazione dei Giochi Olimpici nel 2020, ai quali Roma è candidata, ha detto Alemanno. All’importanza della zona corrisponde anche la costruzione di un nuovo ponte sul Tevere in un’area vicina.

Pavol Dubcek ricorda il padre (foto © Margareta Musilova)

Fra i presenti, si sono notati anche il Presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e numerosi Ministri, purtroppo il Sindaco di Bratislava ha delegato a questa splendida cerimonia solo il suo capo di gabinetto. Il Parlamento slovacco era rappresentato dal Vicepresidente Pavol Hrusovsky, che ha inaugurato il monumento insieme con il Sindaco Alemanno.

Fra i tanti e generosi sponsor del monumento, posso ricordare il Ministero degli Affari Esteri ed il Ministero della Cultura slovacchi, l’Enel, il Console Onorario slovacco a Trieste Miljan Todorovic, ma anche l’attrice slovacca Barbora Bobulova, che ha fatto gran parte della sua carriera in Italia, o l’avvocata Daniela Surkosova. Tanti sono comunque quelli che hanno fatto una donazione, anche piccola, e tutti sono da ringraziare. In ogni caso, Bratislava ringrazia Roma e l’Italia!

(Miroslav Musil)

Bratislava ora nella toponomastica di Roma (foto © Margareta Musilova)

(fotografie di Margareta Musilova)

1 comment to Roma ha adottato Bratislava!

  • M.R.

    L’Italia dimostra ancora una volta di essere vicina alla Slovacchia !! Noi che viviamo qui stabilmente possiamo solo testimoniare l’amicizia che lega il popolo italiano e quello slovacco.

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