Il Governo passa misure più rigorose e trasparenti per gli appalti pubblici

Il Consiglio dei Ministri ha ieri deciso che gli appalti pubblici nel settore della Pubblica amministrazione dovrebbero essere più rigorosi e trasparenti, e questo a partire da Marzo. La proposta modifica le parti della legge che trattano del cosiddetto “prezzo insolitamente basso”, del quale in passato si è fatto abuso, su richiesta della Coalizione. In base alle modifiche, la più bassa delle offerte non sarebbe così più esclusa dalle gare d’appalto per il solo fatto di riportare un “prezzo insolitamente basso”. Semplicemente, l’offerente più economico dovrà accettare di essere pagato solo dopo il completamento dell’intera commessa.

La proposta elimina la possibilità di un trattamento preferenziale e non trasparente nell’annuncio di gara, non permettendo le gare tramite avviso sull’albo interno, come una bacheca interna al palazzo di un Ministero, come successo nel passato Governo per tender che hanno suscitato scandalo. Nella proposta, poi, si punta a cancellare la possibilità di norme semplificate per l’approvvigionamento di beni e servizi non prioritari. Allo stesso tempo, dovrebbe essere reso obbligatorio fare uso di aste elettroniche nei pubblici appalti se sono tecnicamente possibili.

Secondo la proposta, l’Ufficio Appalti Pubblici (UVO) dovrebbe avere di nuovo il diritto di denunciare un contratto in tribunale per proclamarlo non valido, norma che era stata annullata dal Governo di Robert Fico. Un’altra misura impedisce che un offerente sia escluso a causa di errori formali, dandogli dieci giorni per fare le necessarie correzioni. Inoltre, il committente dovrà motivare la richiesta di alcune specifiche condizioni per gli offerenti, in modo da garantire che le condizioni non sono disegnate su misura per uno specifico offerente.  Un appalto pubblico ristretto (a tre offerte), infine, sarà possibile soltanto quando specificamente motivata l’impossibilità dell’annuncio pubblico.

Anche il partito di opposizione Smer-SD ha espresso il suo sostegno alla proposta, che ha già superato la prima lettura in Parlamento. L’aveva rifiutata come proposta di un singolo deputato, ma non di un Governo.

Il Primo Ministro Iveta Radicova, nella conferenza stampa che ha seguito il Consiglio dei Ministri di ieri, ha affermato che la modifica della legge sugli appalti pubblici varata dal Governo poche ore prima, dovrebbe essere ancora più severa rispetto a quella proposta attualmente. Il Governo, pertanto, suggerisce ai parlamentari che hanno iniziato l’emendamento di includere nuovi provvedimenti di inasprimento prima del prossimo voto al Parlamento della proposta che è già stata approvata in prima lettura.

(Fonte TASR)

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