Corte Suprema: Tribunale sentenzia che Ministero delle Finanze non è autorizzato a fare controlli

Il Ministero delle Finanze non è l’autorità che può eseguire verifiche alla Corte Suprema, dice una sentenza del Tribunale regionale di Bratislava emessa ieri. Il caso è finito in tribunale a seguito di una disputa tra il Ministero e il presidente della Corte Suprema Stefan Harabin per un audit tentato più volte da funzionari del Ministero, che l’anno scorso non sono stati lasciati entrare nell’edificio della Corte Suprema. Il tribunale ha stabilito che la Corte Suprema non è un’amministrazione pubblica, e quindi l’unico organismo che può farvi verifiche è l’Ufficio Supremo di Controllo (NKU).

Il Ministero delle Finanze aveva, nello scorso mese di Agosto, comminato una multa di 33.000 euro alla Corte Suprema per aver rifiutato di lasciar entrare i suoi funzionari. Con il giudizio di ieri, la multa è annullata. L’avvocato del Ministero, Lucia Krausova, ha fatto sapere che impugnerà la sentenza.

Stefan Harabin ha commentato subito in un comunicato che, dopo la sentenza, è giunto il momento di porre fine alla «caccia alle streghe». «I Ministri (degli Interni) Daniel Lipsic, (delle Finanze) Ivan Miklos e (della Giustizia) Lucia Zitnanska dovrebbero dedicarsi ai casi criminali, come ad esempio la vicenda Hayek, gli appalti pubblici non trasparenti e le frodi fiscali, piuttosto che dare la caccia a me», recita il comunicato di Harabin, che nota che la Corte Suprema ha gestito i suoi fondi in modo trasparente e nel rispetto della legge. «Non vedo l’ora di essere controllato dall’Ufficio Supremo di Controllo», ha detto Harabin.

(Fonte TASR)

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