Emergenza medici: gli ospedali cechi reclutano in Slovacchia

I direttori degli ospedali slovacchi che si trovano non lontano dal confine ceco sono estremamente preoccupati perché gli ospedali cechi stanno facendo opera di reclutamento di medici slovacchi per rimpiazzare i circa 4.000 sanitari cechi che si sono recentemente dimessi in massa per protestare contro le attuali retribuzioni e le condizioni di lavoro in Repubblica Ceca. Come avevamo scritto infatti a inizio anno, il sindacato dei medici cechi ha lanciato la campagna «Grazie, ce ne andiamo», spiegando che un quarto dei medici del Paese hanno in programma di andare a lavorare in Germania, dove peraltro i medici tedeschi hanno lasciato per migliori condizioni offerte loro in Svezia.

Gli ospedali della regione ceca di Plzen, scrive ieri il quotidiano Sme, hanno già iniziato una campagna di assunzioni in Slovacchia, dovendo sostituire 80 medici che se ne sono andati. Il capo dell’Associazione slovacca dei medici privati Ladislav Pasztor ha osservato che la minaccia principale è per gli ospedali vicino al confine ceco, perché i medici locali avranno più facilità e interesse a trasferirsi al più vicino ospedale ceca senza nemmeno dover cambiare casa.

I medici cechi sono pagati circa 800 al mese in più rispetto ai loro omologhi slovacchi, che hanno guadagnato una media di circa 1.600 euro al mese nel 2009, compresi i premi per i servizi di guardia medica.

(La Redazione)

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