Camera dell’Agricoltura: no all’idea di abrogare la regolazione dei rapporti GDO-produttori

All’intenzione del Governo di abrogare la legge che regola i rapporti tra grande distribuzione e fornitori, proposta approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta di Mercoledì, la Camera slovacca dell’Agricoltura e dell’Alimentazione (SPPK) ha lamentato ieri la sua contrarietà. «Noi crediamo che i rapporti tra fornitori e catene di distribuzione non siano abbastanza in equilibrio da permetterci di parlare di vera e propria “libertà contrattuale”», ha detto il portavoce della Camera Stanislav Nemec.

Anche prima che la proposta arrivasse al Consiglio la SPPK aveva mosse critiche sostanziali nei suoi confronti, affermando che questo pezzo di legislazione dovrebbe rimanere in vigore. Nemec lamenta anche di non aver ancora visto alcuna seria «analisi della reale effettività» della legge in questione. «Ci sono stati soltanto commenti a livello interdipartimentale, e noi abbiamo presentato I nostri argomenti, che però non hanno trovato ascolto» ha detto Nemec, che ha concesso, comunque, che la legge non è probabilmente la migliore possibile e che potrebbe essere cambiata, ma prima di tutto è necessario fare una analisi approfondita dei suoi effetti, cosa che al momento non esiste.

«Le catene commerciali dominano una parte vitale del mercato alimentare, oltre il 70% dei prodotti per l’alimentazione passano da loro», ha avvertito Nemec, e i produttori sono in una situazione di inferiorità nella quale, se vogliono sopravvivere, non hanno altra scelta che fornire le catene di super e ipermercati, le quali possono unilateralmente dettare le condizioni che vogliono.

(Fonte Agroserver)

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