Alti Tatra: molti turisti sono prepotenti e provocano incidenti, russi e ucraini in testa

stazione invernale di Strbske Pleso

stazione invernale di Strbske Pleso

I turisti provenienti dall’Europa orientale hanno portato (e speso) la scorsa settimana grandi quantità di denaro sugli Alti Tatra, ma le squadre di soccorso alpino hanno potuto tirare un sospiro di sollievo soltanto dopo che sono tornati a casa, soprattutto gli sciatori russi e ucraini. «Abbiamo avuto circa 30 feriti sulle piste ogni giorno», ha detto al quotidiano Sme Lenka Matasovska dello Snow Park Strbske Pleso, una società che gestisce 23 impianti sciistici sulle maggiori montagne di carattere alpino in centro Europa.

Gli sciatori provenienti dalla Russia, in particolare, sono stati visti comportarsi con arroganza, e spesso ubriachi. Il servizio di soccorso in montagna lamenta una mancanza di educazione comportamentale, con gente che scende le piste troppo velocemente e in maniera pericolosa. Il quotidiano sottolinea che nei chioschi ai bordi delle piste è possibile rifornirsi di alcol, ma la Polizia non effettua controlli con gli etilometri.

I proprietari degli impianti, poi, notano che i turisti continuano a sciare anche dopo che le piste sono state chiuse e i mezzi battipista sono al lavoro per spianare la neve, con evidente pericolo della loro incolumità. Le squadre di soccorso alpino chiedono a gran voce una modifica normativa che consenta la costituzione di una “forza di Polizia di montagna”, che possa battere le piste e i loro dintorni in maniera sistematica e che difenda gli sciatori corretti dalla prepotenza dei maleducati.

(Fonte Sme)

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