I sindacati vogliono la settimana corta, Radicova: non è sostenibile economicamente

Nella petizione per un referendum sul nuovo Codice del Lavoro lanciata Lunedì dalla Confederazione slovacca dei sindacati (KOZ) c’è la richiesta di inserire nel Codice un accorciamento della settimana lavorativa, portando da 40 a 35 le ore di lavoro standard, cosa sulla quale la gente sarebbe chiamata a votare se la petizione portasse a indire la votazione referendaria. I sindacati, però, chiedono che pur lavorando cinque ore in meno il salario non sia ridotto di conseguenza. Il Primo Ministro Iveta Radicova ha detto che questa soluzione sarebbe economicamente insostenibile, e se fosse introdotta una “settimana corta” questa porterebbe automaticamente ad un reddito da lavoro più basso.

Il Governo, ha detto la Radicova, è preparato per un dialogo con i sindacati, ma non sotto pressioni e minacce. I sindacati, oltre alla petizione per contrastare le modifiche che l’Esecutivo intende apportare al Codice del Lavoro, e che le associazioni sindacali ritengono ledere fortemente i diritti dei lavoratori, hanno nei giorni scorsi annunciato l’organizzazione di proteste, che potrebbero sfociare in uno sciopero generale di un’ora a metà Marzo,

La Radicova avverte che per ora il nuovo Codice consiste soltanto di una proposta, scritta sulla carta ma ancora non discussa, e ritiene che i sindacati debbano tornare a confrontarsi apertamente nella struttura detta Tripartito, assieme a Governo e imprese, per costruire insieme norme che «garantiscano la difesa dei diritti dei lavoratori ma allo stesso tempo siano adatte a promuovere la creazione di nuova occupazione».

(Fonte Sita)

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