Ancora valido il divieto di vendita per uova e pollame, domani gli esiti delle analisi

Nel mese di Dicembre oltre un milione di uova e 42,6 tonnellate di carne suina sono arrivate sul mercato slovacco dalla Germania. Il Ministro dell’Agricoltura slovacco Zsolt Simon, in una conferenza stampa tenutasi ieri, ha informato che nella prima settimana dell’anno sono state importate oltre 365.000 uova dalla Germania, che ora si trovano in un centro di imballaggio a Ruzomberok. I dati sulle importazioni di pollame dalla Germania a Dicembre non sono invece ancora disponibili, ma nella prima settimana di Gennaio pare non ci siano state esportazioni tedesche verso la Slovacchia.

Tra questa sera (Martedì) e domani dovrebbero essere noti i risultati delle prove diossina su pollame e uova importate dalla Germania, e il divieto temporaneo di vendita di tali prodotti rimane in vigore dunque almeno fino a domani, Mercoledì, quando le autorità decideranno che fare. Simon ha sottolineato che il suo Ministero sta ancora setacciando la distribuzione alimentare per cercare se altri prodotti alimentari in vendita in Slovacchia possono essere sospettati di contenere diossina.

Dal 4 Gennaio è in vigore un regolamento secondo il quale ogni importatore deve dichiarare che gli alimenti importati non provengono dal territorio tedesco. Qualcosa di simile è stato adottato anche da Olanda e Gran Bretagna, e dovrebbe essere introdotto anche nella vicina Repubblica Ceca.

A inizio Gennaio gli investigatori tedeschi hanno trovato livelli eccessivi di diossine cancerogene nei polli, prima di scoprire che gli animali erano stati alimentati da mangimi contaminati, forse per mesi.

(Fonte Ministero dell’Agricoltura)

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