Logistica ieri e oggi. Parte 15: i Magazzini (1 segue)

La vita produttiva di un’azienda passa generalmente attraverso una o più strutture, la più importante delle quali prende il nome di “magazzino”. il cui termine deriva dalla parola araba Machasin. Il magazzino può rispondere a due concetti diversi: il primo, corrispondente a un locale o un edificio adibito allo stoccaggio, conservazione e gestione dei materiali aziendali; il secondo, relativo alla gestione contabile delle merci e delle scorte.

Il primo tipo è generalmente un locale, un capannone o un edificio in cui vengono gestiti tutti i materiali, le materie prime dell’azienda in attesa di lavorazione, o i prodotti finiti in attesa di spedizione. Si tratta di un magazzino “in conto proprio”, gestito tramite personale, mezzi e strumenti aziendali. Tutte le merci e i materiali vengono, per ragioni logiche e contabili, contrassegnati da un codice e stoccati in strutture quali scaffali, armadi. Le scaffalature arrivano ad avere più ripiani; ognuno di essi viene codificato. Questo consente di ottenere una griglia in cui è facile reperire il prodotto o materiale richiesto nel minor tempo e con il minor numero di errori possibili. Il magazzino è, di solito, suddiviso in aree per facilitare la movimentazione, il controllo delle merci e degli stessi movimenti: Area ricevimento, in cui si scaricano le merci dai mezzi di trasporto; Area Controllo o Qualità, destinata al controllo delle merci in arrivo; zona di Stoccaggio vera e propria; Area Spedizione, oppure di avvio alla lavorazione. I moderni magazzini utilizzano ormai sistemi automatizzati di gestione. Questi sistemi vanno dal semplice programma di gestione delle entrate/uscite e dei valori, fino alla completa movimentazione automatica delle merci, tramite sistemi in cui l’intervento umano è ridotto al minimo.

Al giorno d’oggi, la quasi totalità delle operazioni di magazzino viene registrata automaticamente su supporto elettronico, dal più semplice utilizzo dei codici a barre alla compilazione e gestione di complesse liste di prelievo di materie prime per la produzione.

I magazzini possono essere gestiti in toto dall’azienda oppure essere dati “in gestione” ad altre entità, con gradi differenti di responsabilità (dalla sola gestione, fino anche alla produzione e consegna): si tratta di magazzini “terziarizzati”, ossia affidati a terzi. È un’operazione sempre più frequente, che consente notevoli risparmi in termini di personale e costi generali; inoltre, favorisce lo sviluppo di quei grandi centri logistici locali o regionali che tutti auspichiamo.

L’obiettivo di tutte queste modernizzazioni è certamente quello di semplificare le operazioni, ma anche, e principalmente, quello di azzerare i tempi di giacenza delle merci e delle materie prime che, notoriamente, costituiscono un costo di immobilizzazione. Non a caso una frase celebre, recita “il magazzino perfetto è quello che non c’è”.

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(FFW)

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