Le tensioni Ungaro-Slovacche non incideranno nei rapporti tra i membri del V4

Sempre sulla questione „doppio passaporto“ si è espresso il Ministro degli Esteri Miroslav Lajcak, il quale si è detto fermamente convinto che le attuali tensioni tra Slovacchia e Ungheria non comprometteranno i rapporti tra i membri del gruppo Visegrad 4 (V4 – Slovacchia, Ungheria, Rep. Ceca e Polonia) alla cui presidenza, proprio tra un mese esatto, siederà la Slovacchia. Il cui periodo di leadership si sovrapporrà nei primi sei mesi dell’anno prossimo con la presidenza ungherese della UE. Il Ministro ha inoltre affermato che i due paesi sono stati sempre capaci di discutere delle questioni bilateralmente o tramite la mediazione di istituzioni internazionali e che non c’è bisogno, proprio ora, di portare questa questione all’interno delle dinamiche del V4: „Speriamo di comunicare nel V4 efficientemente come sempre“ ha continuato Lajcak, che si è detto fiducioso nella prossima presidenza della Slovacchia nel V4 sperando di ereditare i successi della Polonia e dell’Ungheria, le ultime due in ordine di tempo. „Con la Slovacchia al vertice, l’orientamento del Gruppo V4 si snoderà sempre verso i Balcani dell’Est e i paesi Est Europei“ dice il Ministro, molto soddisfatto degli sviluppi del Gruppo: è riuscito nel tempo a ritagliarsi un ruolo primario anche nelle politiche internazionali dell’Unione Europea. L’importante è che, secondo Lajcak, le voci del Gruppo siano sempre concordi. Ha inoltre aggiunto che vorrebbe promuovere più progetti interni tra gli Stati membri, per una migliore conoscenza comune. Un’ulteriore beneficio potrebbe derivare dalla potenziale cooperazione tra le ambasciate. “in un periodo come questo, in cui sono tutti occupati a tagliare i bilanci per gli effetti della crisi, noi del V4 abbiamo scambiato le nostre reti di uffici di rappresentanza“ aggiungendo che una „casa V4“ è già stata aperta a Città del Capo, in Sud Africa, dove i Paesi membri del Gruppo si scambieranno a rotazione i servizi consolari.

(Fonte TASR, a cura di Marco Monterosso)

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