Ministero Affari Esteri slovacco condanna gli sviluppi in Bielorussia

Le ultime mosse fatte dai massimi rappresentanti della Bielorussia vanno contro i valori della democrazia, i principi dello Stato di diritto e la protezione delle libertà fondamentali, inclusa la libertà di espressione, secondo una dichiarazione rilasciata dal Ministero degli Affari Esteri della Slovacchia questa mattina. «La Slovacchia sosterrà tutti i provvedimenti che la UE intenderà prendere, comprese sanzioni, […] in risposta alla situazione in Bielorussia e alle decisioni prese dai massimi rappresentanti di quel Paese», recita la dichiarazione.

Secondo il Ministero, la cooperazione con le istituzioni della società civile resteranno in prima linea nella politica estera della Slovacchia nei confronti della Bielorussia. La Slovacchia condanna l’uso inappropriato della forza nei confronti della gente in Bielorussia che ha espresso disapprovazione alla manipolazione dei risultati alle recenti elezioni presidenziali.

Sono stati diversi gli esponenti politici slovacchi a protestare e criticare il voto bielorusso, e il deputato Peter Osusky di Most-Hid, che ha partecipato in qualitò di osservatore, ha esortato al suo rientro il Governo slovacco a tagliare ogni ponte con la dittatura di quel Paese. L’unico politico slovacco di rilievo che ha detto una parola positiva sulle elezioni è stato, neanche da dire, il leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS), Jan Slota, che si è congratulato con il Presidente Lukashenko per la sua rielezione. «Sono personalmente convinto che l’elezione è stata condotta in modo normale e democratico, e sono lieto che abbia vinto una persona che può nutrire la Nazione, perché è quello che conta!», avrebbe scritto Slota in una lettera a Lukashenko, riportata dal quotidiano Sme.

Il Ministero aveva inviato sei osservatori alle elezioni presidenziali dello scorso mese in Bielorussia, come parte della missione di osservatori del Dipartimento per le istituzioni democratiche e i diritti dell’uomo dell’OSCE. Gli osservatori slovacchi, inviati in diverse regioni del Paese, hanno contribuito alla stesura di una relazione sul corso delle elezioni, rapporto che ha denunciato la grave violazione delle norme internazionali nei confronti dei diritti umani durante la campagna elettorale.

Nonostante le promesse, le autorità bielorusse non hanno garantito un voto trasparente e democratico, come ci si dovrebbe aspettare da uno Stato membro dell’OSCE, quel è la Bielorussia. Il Presidente bielorusso Alexander Lukashenko ha vinto le elezioni con il 79,67% dei voti, ma sono stati incarcerati un gran numero di dissidenti e manifestanti, inclusi sette dei nove candidati alla presidenza, e dopo le elezioni ha annunciato che avrebbe intenzione di vietare nel Paese i partiti politici di opposizione.

(Fonte TASR, Sme, La Redazione)

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