Lipsic: aumenteremo i controlli dove ci sono comunità rom problematiche

Il Ministro degli Interni Daniel Lipsic (Cristiano-Democratici / KDH) è deciso ad introdurre provvedimenti finalizzati alla lotta contro la criminalità nelle comunità rom, e a tale scopo ha fatto realizzare un’analisi che divide tali comunità in tre categorie: “problematica”, “saltuariamente problematica” e “non problematica”. La ricerca ha mostrato che ci sono 220 comunità problematiche (quasi 135.000 persone) in Slovacchia, la maggior parte vivono nella Slovacchia centro-orientale, nelle regioni di Kosice, Presov e Banska Bystrica. «Ora ci concentreremo su quello che ancora non è stato fatto: la protezione delle persone che rispettano la legge», ha detto Milan Krajniak (KDH), che ha preparato l’analisi per il Ministero.

La Polizia, secondo le nuove direttive degli Interni, presterà maggiore attenzione alle comunità problematiche già da Gennaio, e saranno rinforzate le pattuglie che sorvegliano quelle zone a rischio, con un cambiamento della struttura del Corpo di Polizia. «L’obiettivo è un miglioramento significativo della presenza di pattuglie di Polizia nelle zone in cui si verificano più spesso incidenti ed è più diffusa la criminalità, soprattutto quelle nella parte orientale del Paese», ha detto Lipsic, che ritiene chi vive in queste zone testimonia reati più o meno gravi quotidianamente, e lo Stato dovrebbe quindi fare in modo di proteggere la loro salute e le loro proprietà.

Secondo Eduard Vokal, Sindaco di Lipany (distretto di Sabinov, regione di Presov), l’aumento del numero di agenti di Polizia in città non sarà però sufficiente. «Anche se ci fosse una pattuglia ad ogni angolo, la tensione tra la maggioranza (slovacca) e i rom crescerà comunque», ha detto.

Gli ufficiali di Polizia in questione dovrebbero specializzarsi solo nelle comunità rom. «Il loro impegno con le comunità rom dovrebbe aumentare dal 70 al 100% del loro orario di lavoro. Di fatto, ciò rappresenta un aumento del 30%» della sorveglianza della Polizia nelle comunità rom, ha confermato Lubica Stanova del Ministero degli Interni.

Ci sono al momento 230 agenti di Polizia che sono specializzati nel lavoro con i rom. «La maggior parte di loro parlano anche la loro lingua, e tra loro ci sono anche agenti di etnia rom», ha detto Denisa Baloghova del Presidio del Corpo di Polizia, specificando che al momento non sono previsti aumenti di personale in quest’area.

In base alle stime di vari istituti e ricercatori, ci sono tra i 400 e i 500.000 abitanti di etnia rom in Slovacchia, ma molti di loro non vogliono essere riconosciuti come tali e si professano slovacchi o ungheresi. Se i dati ufficiali, derivanti dall’ultimo Censimento realizzato nel 2001, mostrano una percentuale di persone che si dichiaravano rom di appena l’1,7%, corrispondente a neanche 90.000 persone, stime demografiche di appena un anno dopo portavano il loro numero a oltre 370.000. Del resto, l’ultimo dato del periodo comunista, quando i rom erano censiti da registri municipali specifici, valutava la loro consistenza al 1989 in oltre 250.000 soggetti, il 4,8% della popolazione. E non vi sono dati che dopo la Rivoluzione di Velluto i rom siano emigrati all’estero in massa.

(Fonte Sme, La Redazione)

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