Coalizione: non cambieremo le decisioni già prese sull’elezione del Procuratore generale

Il Primo Ministro slovacco Iveta Radicova, in una dichiarazione congiunta assieme ai leader dei quattro partiti della Coalizione, ha specificato ieri che le modifiche previste al mandato del Procuratore generale e alla procedura di votazione per la sua elezione, non subiranno alcuna modifica rispetto a quanto concordato in precedenza. In questo modo Radicova e colleghi hanno risposto all’intenzione espressa dal leader del partito di opposizione Smer-SD, Robert Fico, di richiedere una sessione straordinaria del Parlamento nella seconda metà di Gennaio relativa all’elezione del nuovo Procuratore generale.

La Radicova, insieme a Mikulas Dzurinda (SDKU-DS), Richard Sulik (SaS), Jan Figel (KDH) e Bela Bugar (Most-Hid) ritiene essere l’iniziativa di Fico un «piano di distrazione», un tentativo di sviare il Governo dal risolvere i «gravi problemi dei cittadini», e distruggere «l’unità della Coalizione di Governo». «Riteniamo che l’attività del presidente di Smer-SD sia uno spreco di tempo, denaro ed energie che noi vogliamo invece dedicare a soluzioni urgenti», si legge nella dichiarazione.

Il mandato dell’attuale Procuratore generale Dobroslav Trnka scade ai primi di Febbraio. Secondo Fico, «non è possibile» che il Parlamento semplicemente lasci concludere il mandato di Trnka e attendere che la votazione sulla sua sostituzione possa essere fatta dopo la modifica delle regole di procedura parlamentare, rendendo a voto palese l’attuale elezione a voto segreta.

Fico ritiene che «non c’è motivo di aspettare», e che il prossimo voto per eleggere un nuovo Procuratore dovrebbe avvenire entro la fine di Gennaio e con le norme attuali, vale a dire in una votazione segreta. È evidente che Fico aveva contato proprio sull’elezione del Procuratore generale per dividere la Coalizione, cosa che è davvero avvenuta all’inizio del mese di Dicembre, con concreto rischio di caduta del Governo, il cui Premier Iveta Radicova aveva messo sul tavolo le sue dimissioni nel caso avesse prevalso il candidato dell’opposizione. Ma la decisione della maggioranza di modificare le regole del gioco, rendendo pubblica la votazione, rimandandola per poter preparare nel frattempo la nuova legislazione, ha sparigliato i suoi piani.

(Fonte TASR)

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