Radicova e Dzurinda si accordano sul funzionamento del Consiglio affari europei

È

di poche ore fa un accordo tra il Premier Iveta Radicova e il Ministro degli Esteri Mikulas Dzurinda (entrambi SDKU DS) su un sistema a doppio livello per il funzionamento del Consiglio dei Ministri per gli affari europei. La notizia arriva dopo che ne era filtrata un’altra su una tensione esistente tra i due riguardo all’organismo che dovrebbe coordinare la politica europea del Governo. Ricordiamo che anche se la Radicova è Primo Ministro, è soltanto vicepresidente nel suo partito, del quale Dzurinda è il presidente. Gli osservatori, infatti, avevano ritenuto cheDzurinda stesse di nuovo cercando di mettere all’angolo la Radicova nell‘iniziativa di cambiare lo stato del Consiglio dei Ministri sulle questioni europee, notizia riportata oggi dal quotidiano Hospodarske Noviny con richiamo in prima pagina.

Secondo la proposta, già all’esame interministeriale, il suddetto Consiglio dovrebbe essere presieduto dal Ministro degli Esteri, le cui competenze risulterebbero dunque essere notevolmente rafforzate rispetto alla situazione attuale. Inoltre, in base alla proposta, l‘organismo dovrebbe essere composto da tutti i Ministri ma non dal Premier. La Radicova ha protestato, dicendo che non solo il Premier non può essere lasciato fuori dal Consiglio, ma in realtà il Premier dovrebbe presiederlo, visto che è la figura che rappresenta la Slovacchia nei confronti dell’Unione Europea. Si sono registrate, in seguito, affermazioni del Ministero di Dzurinda che ammettevano la partecipazione della Radicova alle sessioni del Consiglio, ma senza diritto di voto.

Dopo l’accordo di oggi, le grandi decisioni politiche saranno coordinate dal Primo Ministro, mentre il coordinamento delle questioni di lavoro che riguardano Segretari di Stato e direttori generali degli organi statali, e l’assimilazione di direttive e regolamenti, sarà sotto la competenza del Ministero degli Affari Esteri.

Secondo il portavoce della Radicova, Rado Bato, che ha informato i media del patto, il Consiglio per i temi UE, gestito in precedenza dal Vicepremier che aveva tra i suoi incarichi gli affari della UE (oggi il Vicepremier non ha più questa funzione), aveva bisogno di un rinnovamento.

L‘analista politico Jan Baranek aveva definito l’iniziativa un altro capitolo della lotta per il potere tra la Radicova e Dzurinda. «È una provocazione che rasenta anche l‘insolenza, lui (Dzurinda) sta probabilmente testando la situazione per capire fin dove può arrivare», ha detto.

(Fonte HN, TASR)

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