Radicova: la credibilità di una Coalizione è più importante dei numeri

I risultati di una Coalizione non dipendono primariamente dal numero dei suoi membri, in quanto basta un solo partner di Coalizione per far creare il caos, ha detto il Primo Ministro Iveta Radicova (SDKU-DS) in un’intervista a Tasr. È la credibilità dei partner che conta di più, ha aggiunto. La Radicova ha sottolineato che ci sono già state altre Coalizioni in Slovacchia, anche composte da più membri di quella attuale, che ha (ufficialmente) quattro partiti. E ha ricordato che nel 1998 il Governo era formato da una Coalizione democratica originata da cinque partiti. Inoltre, erano parte di essa anche il partito etnico ungherese SMK (a sua volta un prodotto di più partiti uniti), e c’erano anche anche la Sinistra Democratica (SDL) e il Partito d’Intesa Civica (SOP). «Negli ultimi quattro anni, (quando c’erano) tre partner in Coalizione [Smer-SD, Partito Nazionale Slovacco (SNS) e LS-HZDS], abbiamo visto una situazione nella quale il mio predecessore [Robert Fico] ha dovuto minacciare [il presidente  di LS-HZDS] Vladimir Meciar di annullare i suoi condoni se lui (Meciar) non avesse fatto un passo indietro», ha detto, mostrando che alleanze più piccole non significa necessariamente meno complicazioni.

A questo proposito, il Premier ha ricordato le parole del Cancelliere tedesco Angela Merkel che, alla domanda se sia più facile presiedere una Coalizione di sinistra-destra (dunque una Grande Coalizione) o di centro-destra, ha risposto dicendo che non importa. Secondo la Merkel, che ha guidato entrambi i tipi di Coalizione, tutto dipende dalla situazione che si eredita. La Radicova ha sottolineato che la situazione è diversa quando lo Stato è in buone condizioni economiche o quando è in rosso. I debiti portano alla necessità di adottare provvedimenti impopolari che molti politici rifiutano.

La Radicova poi ha confessato di essere certa di poter fare affidamento sul suo partito quando necessario. «Ogni volta che ho dei dubbi, ho la mia roccaforte in SDKU-DS», ha assicurato, aggiungendo che non può lamentarsi di mancanza di sostegno da parte del partito, anche se lei ne è solo vicepresidente. «Ho vinto le elezioni primarie per l’elezione del leader, che è probabilmente il miglior benchmark per misurare il sostegno tra i membri del partito», ha aggiunto.

Con questo la Radicova vorrebbe forse spazzare i dubbi di una distonia al’interno di SDKU, che molti analisti avrebbero notato, e che avrebbe fatto pensare ad una strategia interna del partito per far saltare il Governo attuale e, tolta di mezzo la Radicova, mettere al suo posto l’altro vicepresidente di SDKU Ivan Miklos, oggi Ministro delle Finanze. Ruolo che pare gli sia ancora piuttosto invidiato dal leader di Libertà e Solidarietà (SaS) Richard Sulik, oggi Presidente del Parlamento un po’ a malincuore. La mancata elezione del Procuratore generale in queste ultime settimane, con SDKU inizialmente ostruzionista, veniva data come parte di questa strategia, dato che la Radicova aveva promesso le sue dimissioni se il candidato Procuratore dell’opposizione fosse stato eletto. E c’è mancato poco quando, ad una votazione in Dicembre, si è arrivati ad una situazione di rischio, e solo un voto in più per l’opposizione avrebbe significato crisi del Governo.

(Fonte TASR, La Redazione)

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