Slota: l’attuale Coalizione è una catastrofe per la Slovacchia

In vista della ricorrenza della fondazione della Repubblica Slovacca, la cui Costituzione è entrata in vigore il 1° Gennaio 1993, il leader del Partito Nazionale Slovacco (SNS) Jan Slota definisce l’attuale Governo una catastrofe per il Paese. «Le attività del Primo Ministro Iveta Radicova, che fu promotrice di una petizione per preservare la Federazione Cecoslovacca nel 1993, e che era assolutamente contro la sovranità della Slovacchia, ma che ora dirige la Slovacchia, sono pericolose per la Slovacchia», ha detto Slota in una dichiarazione.

Il leader di SNS pensa che la Radicova manchi di capacità nel condurre il Paese, e che questo non porterà la Slovacchia verso un futuro luminoso. Egli è convinto che assieme ai partiti del centrodestra, e in particolare il partito ungaro-slovacco Most-Hid, la sua componente interna Partito Conservatore Civico (OKS) e Libertà e Solidarietà (SaS), la Radicova stia portando il Paese ad un declino della sua sovranità.

«Senza far nulla, lei sta a guardare mentre si instaura una cooperazione tra le formazioni politiche ungheresi in Slovacchia e i rappresentanti della Repubblica Ungherese, con la preparazione delle condizioni giuridiche per la creazione di una zona autonoma per il sud della Slovacchia», ha detto. Slota faceva riferimento al partito etnico ungherese SMK, che non è riuscito a entrare in Parlamento alle ultime elezioni di Giugno, che a metà Dicembre ha incontrato il Premier ungherese Viktor Orban nella sua visita ufficiale in Slovacchia. Il fatto inconsueto è stato che Orban abbia voluto incontrare un partito extraparlamentare, piuttosto che l’altro partito che guarda allo stesso elettorato, Most-Hid, che invece è entrato in Parlamento con circa l’8% di consensi ed è dato per stabile un po’ da tutti i sondaggi di questi mesi.

Slota scrive infine che il Gabinetto dell’ex Primo Ministro Robert Fico (Smer-SD), del quale anche SNS ha fatto parte, è riuscito a stimolare l’economia slovacca, e grazie a questo ora il Paese è sulla via del progresso verso un futuro migliore.

(Fonte TASR, La Redazione)

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