Sorgerà in Ungheria la Las Vegas europea

Si chiamerà Euro Vegas e sorgerà al confine tra Ungheria, Austria e Slovacchia: cinque casinò, 200 tavoli da gioco, 3000 slot machine. Obiettivo dichiarato è intercettare i gusti del pubblico europeo, in una fase di grande espansione soprattutto per il poker.

La notizia arriva in concomitanza con la possibile messa in archivio del contestato megaprogetto Metropolis da 1,5 miliardi di euro, che la società ungherese TriGranit voleva costruire a Jarovce, nel distretto di Bratislava-Petrzalka, sul confine slovacco-ungherese. Un emendamento approvato dal Parlamento slovacco poco prima di Natale cancella l’esenzione fiscale che era stata garantita al progetto dal Governo precedente. Metropolis prevedeva la costruzione di un complesso con casinò, alberghi di lusso, ristoranti, golf, wellness, parco acquatico e centro congressi, oltre ad una zona dedicata ad edifici residenziali, ma è stato fortemente contrastato da gruppi di opinione pubblica, ed una petizione popolare per la cancellazione del progetto ha ricevuto grande supporto. Si riteneva che il complesso avrebbe attirato la malavita, anche straniera, nei pressi della capitale Bratislava, oltre a dare alla gioventù locale cattivi esempi educativi. Secondo TriGranit, che avrebbe affidato la gestione del casinò all’americana Harra’s Entertainment, un vero gigante planetario del settore, Metropolis avrebbe dovuto creare 5.000 posti di lavoro permanenti, con 600 milioni di entrate fiscali annuali per la Slovacchia.

Dunque in Ungheria ma a pochi chilometri da Vienna e Bratislava, dovrebbe nascere uno dei nuovi santuari del gioco d’azzardo, Euro Vegas. Sin dal nome la nuova “creatura” evoca le soffuse atmosfere della capitale mondiale del rischio, Las Vegas, che sta vivendo di questi tempi, assieme alla gemella Atlantic City, un periodo di grave crisi. L’imprenditore edile austriaco Hans Asamer, proprietario dell’area su cui sorgerà Euro Vegas, intende intercettare le preferenze del pubblico europeo, sempre più catturato soprattutto dal poker, in tutte le sue versioni, e fare del poker il perno dell’ambizioso progetto austro-americano, la cui gestione sarà affidata ad Hard Rock Café, che già possiede diversi casinò in tutto il mondo. La prima delle cinque strutture previste dovrebbe essere inaugurata già entro la fine del 2012.

Oltre alle cinque case da gioco, è in programma la costruzione di un hotel di lusso, una sala concerti, un centro commerciale e una discoteca. La capitale del gambling europeo sorgerà dunque a Hegyeshalom, in territorio ungherese, a soli 70 chilometri da Vienna, una trentina da Bratislava e circa 200 da Budapest, e avrà un proprio svincolo autostradale e una stazione ferroviaria. «Sarà un paradiso del gioco e del tempo libero per l’Europa centrale», ha detto Jakob Bleckmann, portavoce della società che realizza il progetto, che intende attirate clienti da tutta Europa.

(La Redazione)

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