Sulik: non possiamo permetterci di giocare pulito, è necessario sostituire Trnka

Anche il Natale e le festività di fine anno non interrompono la discussione politica sull’elezione del Procuratore generale, spina nel fianco della Coalizione di Governo negli ultimi mesi. Il Presidente del Parlamento e leader del partito Libertà e Solidarietà (SaS) Richard Sulik ha detto Giovedì in un’intervista che il dibattito sul cambiamento delle regole per l’elezione del Procuratore non è una questione di decenza. «Potremo permetterci di giocare in modo corretto dopo che saranno ultimate le questioni fondamentali [del programma del Governo]. Ma con sei deputati che tradiscono il loro mandato non possiamo giocare in modo corretto e poi morire», ha detto Sulik, «non siamo stati eletti per essere imbrogliati da sei persone, e lasciare che il Governo crolli».

La Coalizione (SDKU-DS, SaS, KDH e Most-Hid) ha deciso di introdurre un emendamento alla legge che regola l’elezione del Procuratore generale, così come quella di altri alti funzionari dello Stato, dopo che il candidato comune della Coalizione non ha ricevuto il supporto di tutti i deputati della maggioranza nelle votazioni segrete. Sei di questi, in particolare, hanno votato per il candidato dell’opposizione, rischiando di far saltare il Governo.

Sulik ha detto che i parlamentari potranno votare in linea con la propria coscienza in una votazione palese, cosa estremamente indigesta all’opposizione, in particolare al partito Smer-SD che ha ricandidato l’attuale Procuratore Dobroslav Trnka. «Se alcuni dei 79 parlamentari [della maggioranza] vogliono votare per [il candidato] Trnka, va bene, ma devono farsi avanti e dire le loro ragioni», ha concluso Sulik.

Anche il Ministro della Giustizia Lucia Zitnanska è intervenuta sul tema nei giorni scorsi, ed ha espresso la sua inclinazione a sostenere un mandato unico di sette anni per il Procuratore generale, cancellando l’attuale possibilità di ricandidatura. Inoltre, nella stesura della nuova legislazione, la Zitnanska crede che vi siano margini per sottoporre l’Ufficio del Procuratore generale ad un maggior controllo pubblico. «Mi viene in mente, per esempio, rendere obbligatoria la pubblicazione delle decisioni del Procuratore generale. In particolare per le decisioni che hanno effetto sulla sospensione di certi procedimenti penali», ha detto il Ministro. Tutte le modifiche saranno da discutere ed essere approvate entro il termine di entrata in carica di un nuovo Procuratore generale, ha aggiunto.

(Fonte TASR)

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