UVO: aste online per commesse pubbliche non sono panacea quando si tratta di qualità

L’uso obbligatorio delle aste elettroniche per tutti i tipi di appalti pubblici in Slovacchia non è una panacea, ha avvertito ieri il presidente dell’Ufficio appalti pubblici (UVO) Roman Sipos, dopo un incontro con il Ministro dei Trasporti Jan Figel. Secondo Sipos, l’uso delle aste elettroniche nella costruzione di infrastrutture può incidere sulla qualità delle costruzioni. «È difficile realizzare un’asta elettronica per le autostrade in un momento in cui gli standard di qualità e le istruzioni metodologiche non sono ancora state redatte. Le diverse tecnologie utilizzate per la perforazione delle gallerie possono causare notevoli variazioni dei prezzi. Io credo che il prezzo, da solo, non è decisivo. C’è anche la necessità di stabilire norme di qualità per gli ordini … per evitare che le aste elettroniche per la costruzione di infrastrutture non sia peggio del sistema classico», ha detto Sipos.

Secondo Figel, le aste elettroniche saranno parte importante nel settore degli appalti pubblici, ma «non per ogni commessa, soprattutto per le infrastrutture».

L’uso obbligatorio delle aste elettroniche per la fornitura di beni, servizi e lavori di costruzione è destinato ad essere introdotto da un emendamento alla legge sugli appalti pubblici approvato in seconda lettura dal Parlamento la scorsa settimana.

(Fonte TASR)

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