Fair-Play Alliance critica denuncia di STV contro Zuzana Fialova che ne ha svelato l’uso del denaro pubblico

Da qualche giorno è nato un caso tra la nota attrice slovacca Zuzana Fialova e il management della TV di Stato, STV. La Fialova aveva denunciato l’utilizzo del denaro nella struttura televisiva in maniera quantomeno non trasparente, con costi stranamente eccessivi per certi programmi tv, e un profitto diviso tra un piccolo gruppo all’interno della televisione. STV ha in seguito presentato denuncia contro la Fialova, accusandola di non avere alcuna prova a sostegno della sua teoria, e di avere gravemente danneggiato l’immagine della struttura e dei suoi manager. La Fialova aveva definito STV, in una intervista per Sme, una “lavanderia di denaro”, descrivendo pratiche quali il ricevere fondi dello Stato per la produzione di contenuti all’interno della struttura, ma che poi venivano dati in commessa esterna.

Il mondo della cultura slovacco si è in parte mobilitato a difesa dell’attrice, aprendo un sito web, sulla scia di Wikileaks, chiamato vikiliga.sk, dove dal 20 Dicembre sono stati pubblicati dati che proverebbero l’uso improprio dei fondi statali da parte del management di STV.

Ieri la Fair-Play Alliance (AFP) ha fortemente criticato la denuncia penale presentata dall’emittente del servizio pubblico televisivo contro la Fialova: «STV usa soldi pubblici. Una tale istituzione deve sostenere un alto livello di critica, e rispondere usando argomentazioni reali supportate da documentazione, non con l’uso di intimidazioni attraverso denunce penali», ha detto la direttrice di AFP Zuzana Wienk in una dichiarazione ai media. La Wienk ha invitato ora STV a pubblicare tutti i contratti, fatture e altri materiali relativi ai progetti in questione – quelli pagati dallo Stato, noti come ‘produzione originale’. Secondo la Wienk, STV dovrebbe realmente farlo su base regolare, in linea con La legge dulla libertà dell’informazione.

(Fonte TASR)

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*