Ministero Finanze riduce stima dell’inflazione nel 2011 al 3,3%

Il Financial Policy Institute (IFP) del Ministero delle Finanze ha annunciato ieri di aver ridotto la cifra stimata dell’inflazione nel 2011 dal 3,7% al 3,3%. Le ragioni principale della riduzione sono la recente decisione da parte dell’Autorità per la regolazione delle industrie di rete (URSO) sui prezzi dell’energia per le famiglie, la mancata approvazione dell’aumento delle accise sulla birra e altre misure, ha lasciato intendere l’Istituto.

URSO ha deciso giorni fa un aumento del prezzo medio del gas domestico del 4,47% dal 1° Gennaio, mentre il prezzo dell’elettricità dovrebbe aumentare del 4,82%. Entrambi gli aumenti sono però di gran lunga inferiori a quelli che l’IFP aveva previsto quando ha redatto la precedente prognosi per l’inflazione nel mese di Settembre. I prezzi del prossimo anno saranno anche influenzati da un aumento dell’IVA dal 19 al 20%.

In cifre assolute, l’aumento dei prezzi dovrebbe incidere più sulle famiglie ricche, mentre in termini percentuali, gli incrementi colpiranno maggiormente le famiglie meno abbienti. Questo è dovuto al rapido aumento dei prezzi dei prodotti alimentari, che costituiscono la maggior parte delle spese delle famiglie povere, secondo l’IFP.

(Fonte TASR)

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