Il Presidente Kovac presenta il suo libro “Memorie” di un periodo buio per la Slovacchia

michIl primo Presidente della Slovacchia Michal Kovac ha presentato Giovedì scorso il suo nuovo libro “Pamati” (Memorie), svelando alcuni segreti sul controverso caso del rapimento di suo figlio Michal Kovac Jr. in Austria nel 1995. Kovac, che divenne il primo Presidente dopo che la Slovacchia ottenne l’indipendenza, ha prestato giuramento il 2 Marzo 1993 ed è rimasto in carica fino al 2 Marzo 1998.

Il caso che riguarda suo figlio è rimasto tutt’ora irrisolto. Kovac Junior fu rapito alle porte di Bratislava da otto uomini che hanno fermato la sua auto. Lo hanno picchiato, a forza lo hanno fato bere una bottiglia di whisky, e lo hanno portato oltre confine, in Austria prima di scaricarlo.

L’opposizione ha poi sostenuto che il sequestro era stato parte di una faida tra il Presidente Kovac e il Primo Ministro Vladimir Meciar, e che sono stati i servizi segreti a realizzare il sequestro. Kovac Jr. è stato trovato dalla Polizia austriaca e portato in un ospedale nella cittadina di Hainburg, dove è stato detenuto per un mandato di cattura dell’Interpol tedesca riguardo alla sua partecipazione ad una frode di oltre 2 milioni di euro.

Nel Febbraio 1996 Kovac Jr. fu restituito alla Slovacchia con decisione di un Ufficio di Pubblico ministero austriaco. Nel dicembre 1995 l’Ufficio del Pubblico ministero di Bratislava lo accusò di favoreggiamento in una frode connessa con la società di commercio estero Technopol. Il Presidente Kovac lo condonò comunque nel Dicembre 1997, arrestando di fatto l’inchiesta in Slovacchia. L’ex ufficiale dei servizi slovacchi Oscar Fegyveres aveva sostenuto, prima di fuggire all’estero, che nel rapimento era coinvonta l’Intelligence slovacca (SIS).

Quando Michal Kovac concluse il suo mandato nella primavera del 1998, il Parlamento non riuscì a votare un nuovo Capo dello Stato, e Meciar assumense anche i poteri presidenziali. Il 3 Marzo 1998, il giorno dopo essere entrato in carica, esercitò il suo diritto costituzionale di fermare il perseguimento dei crimini legati al rapimento, con una amnistia emessa il 7 Luglio 1998.

Kovac scrive nel suo libro che il giorno in cui lui e sua moglie andarono ad Hainburg per vedere il loro figlio in prigione, incontrarono Meciar al valico di frontiera Petrzalka-Berg. Kovac ritiene la presenza di Meciar in Austria come una prova che egli era personalmente responsabile del rapimento di suo figlio.

Secondo Kovac, anche l’allora Ministro degli Interni Ludovit Hudek e il vicepresidente del Corpo di Polizia Anton Manak lo attendevano a Hainburg. Il caso è tra i più grandi scandali emersi durante il Governo di Vladimir Meciar.

(Fonte HN)

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